Da un punto di vista concettuale, l’aspetto notevole è che, sotto il profilo dei diritti, internet stia diventando come un mondo di serie B. I reati online diventerebbero più gravi e puniti in modo più sbrigativo di quelli offline. La novità è che quest’orientamento si sia esteso anche alle istituzioni europee, ma già da molto tempo è sostenuto dalla politica italiana.